Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali



Archivio Orsini

L’archiviazione elettronica del fondo diplomatico dell’Archivio Orsini

La famiglia Orsini

OrsiniGli Orsini, sono una delle più antiche e importanti famiglie italiane. Annoverano nella loro genealogia oltre a tre pontefici (Celestino III, Niccolò III, Benedetto XIII), una trentina di cardinali, vari elettori di Sassonia e di Brandeburgo, gran maestri dell’Ordine di Malta.

La posizione eminente che gli Orsini hanno sempre ricoperto presso i pontefici e nella corte pontificia, l’ampiezza dei loro domini, le relazioni e le parentele da loro contratte con le più grandi famiglie italiane (Medici, Gonzaga, Este, della Rovere, Sforza) e con le grandi dinastie europee (Francia, Spagna, Inghilterra, Danimarca, Svezia, Norvegia e Polonia), rendono la documentazione da loro prodotta nel corso dei secoli una delle fonti più preziose per la storia medievale e moderna d’Italia e d’Europa.

L’archivio di questa famiglia, la cui documentazione risale all’XI secolo, è conservato dal 1904 a Roma presso l’Archivio Storico Capitolino. Un importante nucleo archivistico è conservato presso il Department of Special Collections, Charles E.Young Research Library University of California di Los Angeles (UCLA) che nel 1963 ha acquistato dalla famiglia la parte residua dell’archivio.

L’Archivio Orsini nell’Archivio Storico Capitolino

L’Archivio Orsini conservato presso l’Archivio Storico Capitolino, è costituito da circa 4200 tra registri e faldoni e 2462 pergamene e documenta i due maggiori rami della famiglia, quelli di Bracciano e di Gravina. Si tratta della parte più cospicua dell’Archivio Orsini. Nel 2004 l’Archivio Capitolino ha avviato un progetto generale di schedatura informatizzata, digitalizzazione delle immagini di alcune serie, studio e riordinamento.

La prima fase è consistita nell’archiviazione elettronica del fondo diplomatico a cui seguirà quella delle altre serie.

Il fondo diplomatico dell’Archivio Orsini

OrsiniIl fondo diplomatico dell’Archivio Orsini consta di 2462 documenti pubblici e privati (XI-XIX secc.) in gran parte su supporto pergamenaceo. Si tratta di bolle pontificie, brevi, diplomi e lettere regie, investiture feudali, sentenze, concordie, compravendite, inventari, catasti, capitoli matrimoniali, testamenti, statuti, riferibili in gran parte al principale ramo degli Orsini, quello di Bracciano. Vi si possono però individuare le confluenze consistenti di vari nuclei documentari appartenenti ad altri rami della famiglia: Tagliacozzo, Manoppello, Sangemini, Gravina.

L’archivio elettronico

E’ stato creato un archivio elettronico consultabile via web contenente per ciascun pezzo:

  • la scheda di descrizione archivistica
  • la riproduzione digitale

Le schede archivistiche sono state realizzate riversando in un unico database, i due vecchi repertori utilizzati fino ad ora per fare ricerche su questo fondo: i regesti di Cesare De Cupis e le schede di Pietro Pressutti.

E’ stato rispettato il testo originale dei regesti e controllata la congruità dei regesti con i documenti.

I nomi di luoghi e di persone sono stati trascritti così come si presentavano nei testi, per cui nella ricerca vanno considerate le varie forme in cui uno stesso nome potrebbe presentarsi.

Sono stati corretti gli errori di segnatura e i più evidenti errori di datazione.

In una successiva fase del progetto si procederà ad una revisione sistematica dei regesti ed eventualmente ad una loro redazione ex novo.

Su 2462 documenti, 1502 presentano solo il regesto De Cupis, 777 solo il regesto Pressutti, ventidue presentano entrambi i regesti. Le schede descrittive relative a 28 documenti sono state attribuite a Pressutti solo in via ipotetica e quindi sono state segnalate con un asterisco; non presentano regesto ma solo l’immagine digitale 133 documenti che riportano le segnature II.A.34(1-29); II.A.35(1-55); II.A.36(1-49). Si tratta di documenti definiti “illeggibili”nell’inventario redatto nel 1904, costituiti da pergamene lacere, sbiadite o con macchie vistose.

In ogni scheda compaiono:

  • la data
  • i regesti di De Cupis o di Pressutti o di entrambi
  • il nome del notaio
  • il numero di catena attuale
  • la segnatura originale

L’acquisizione digitale delle immagini

Sono state eseguite riprese a colori e ad alta risoluzione che permettono forti ingrandimenti e una lettura più agevole dei documenti.

Il sistema di consultazione

OrsiniE’ possibile interrogare il fondo in ciascuno dei suoi dati descrittivi.

Digitando una qualsiasi parola o parte di essa nel campo “regesto De Cupis” o “regesto Pressutti” è possibile fare ricerche testuali. Per eseguire una ricerca testuale in entrambi i regesti occorre selezionare “ricerca avanzata”.

Poiché è stato rispettato il testo originale dei regesti, è necessario fare la ricerca tenendo in considerazione le varie forme in cui uno stesso nome potrebbe presentarsi. Es. Gian Giordano o Giangiordano oppure Geronimo, Gerolamo, Girolamo.

Si possono recuperare i documenti per data o per secolo o ancora per qualsiasi altro campo della scheda.

E’ possibile visualizzare l’immagine collegata al relativo regesto cliccando sull’apposito campo.

Credits

Responsabilità scientifica del progetto: Michele Franceschini, Vincenzo Frustaci, Elisabetta Mori.

Il data base originario, prima delle modifiche che è stato necessario apportare in corso d’opera, è stato realizzato da Antonella Mazzon con una borsa di studio dell’Archivio Storico Capitolino in collaborazione con il CROMA.

Revisione del data base: Elisabetta Mori, Piero Santoni.

Schede Pressutti

OrsiniSi tratta di 8645 schede mobili manoscritte elaborate tra il 1874 e il 1877 dal sacerdote Pietro Pressutti, archivista di casa Orsini. Le schede, nel loro complesso, costituiscono una raccolta di regesti di documenti organizzata per toponimi e materie. Non si tratta di un vero inventario ma di uno strumento di ricerca approntato per trovare facilmente documenti in base alle esigenze pratiche della famiglia. Le schede non si riferiscono all’intero archivio, ma prevalentemente ad alcune serie: il fondo diplomatico, la miscellanea dal titolo“Cose storiche” (arbitrariamente costruita da Pressutti) e le copie di strumenti conservati attualmente presso il Department of Special Collections, Charles E.Young Research Library University of California di Los Angeles (UCLA) che nel 1963 ha acquistato dalla famiglia la parte residua dell’Archivio Orsini.

Anche per quanto riguarda il fondo diplomatico le schede Pressutti non si riferiscono all’intero fondo ma a parte di esso, prevalentemente ai documenti dal XVI secolo in poi.

Nel corso del lavoro si è constatato che le schede relative al fondo diplomatico sono 3673 ma si riferiscono a 777 documenti. Questo si spiega con il motivo che per ciascun atto vi sono più regesti a seconda delle materie e dei toponimi che vi compaiono.

Si è ritenuto quindi opportuno inserire per ogni documento un’unico regesto scegliendo il più completo e il più congruo con il testo del documento. Sono stati inoltre ignorati i toponimi e le materie con cui Pressutti ha organizzato le sue schede poiché lo studioso può svolgere la ricerca digitando qualsiasi parola o parte di parola nell’apposito campo.

Regesto De Cupis

Cesare De Cupis nei primi decenni dell’Ottocento ha svolto un ampio lavoro sistematico di regestazione delle pergamene relative alla famiglia Orsini conservate in diversi archivi romani indicandone la segnatura. I regesti di De Cupis sono pubblicati con il titolo: Regesto dei documenti conservati nell’Archivio della famiglia Orsini. in “Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria”, Sulmona 1903-1938.

Nel data base sono stati riversati solo i 1524 regesti riferentisi alle pergamene conservate dall’Archivio Storico Capitolino. De Cupis però si ferma cronologicamente al XVI secolo mentre nel fondo sono conservati documenti fino al XIX secolo. E’ stato quindi necessario integrare i regesti De Cupis con i regesti Pressutti.