Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali



Album sfogliabili : pubblicazioni periodiche stampate in Roma dal 20 settembre 1870 al 31 dicembre 1875

Nel 1954 l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma, Della Torre, su segnalazione del soprintendente dell’ Archivio Capitolino Luigi Guasco, approvò l’acquisto di un grosso volume di cm. 56x40, con rilegatura cartonata ricoperta in pelle con fregi d\\\'oro, avente questo titolo: Album delle pubblicazioni periodiche stampate in Roma dal 20 settembre 1870 a tutto il dicembre 1875. Il venditore pretese per sé e per il compilatore dell’Album l’anonimato, come condizione necessaria per la cessione all’Archivio Capitolino e le parti si accordarono per una cifra che ammontava intorno alle 80.000 lire. Le 344 pubblicazioni contenute nell’Album, per lo più primi numeri, disposte in ordine cronologico e numerate in sequenza erano introdotte da un catalogo manoscritto, redatto dopo il 1875, nel quale erano indicati, suddivisi in colonne, gli elementi distintivi di ciascun periodico: la data, il titolo, il colore politico, la periodicità, il totale dei numeri pubblicati, i nomi dei direttori, editori o proprietari e infine varie osservazioni. All’ Archivio Capitolino e al mondo delle biblioteche romane non sfuggì il valore della raccolta: circa 150 infatti delle pubblicazioni contenute, anche se tale numero risulta oggi notevolmente ridimensionato, in genere quelle che ebbero breve durata, risultavano irreperibili altrove o sconosciute. In quegli anni Olga Majolo Molinari iniziava le ricerche per la compilazione del suo studio sulla stampa periodica romana dal 1800 al 1927 e per interessamento del direttore della Biblioteca del Senato, Pierangeli, ricevette in prestito per vari mesi l’ Album, che si dimostrerà una della fonti più ricche per il suo studio. La raccolta non era del tutto sconosciuta, nell’agosto del 1937 il p. Giuseppe Roberto Claretta della congregazione degli Oblati di Maria aveva ampiamente descritto l’Album nelle colonne dell’ «Osservatore romano» in un contributo alla storia del giornalismo italiano attribuendone la proprietà ai fratelli Parisi; con molte incertezze nel corso degli anni si pensò di identificarli con i proprietari della Pontificia Cereria Parisi, più che altro perché il profilo di questa famiglia sembrava convergere con quello dell’anonimo collettore. Colui che con pazienza, quando ancora non era messa a punto la catena della distribuzione editoriale, acquisì o acquistò ogni giorno per cinque anni tutto il materiale periodico pubblicato a Roma, esaminandolo con attenzione, era sicuramente una persona legata all’antico regime, ma intenzionata a non restare estranea al nuovo: definisce anticattolica «La Roma del popolo» di Mazzini e materialista «L’educatore ritmico» che si batteva per il suffragio universale, per la libertà di stampa, il divorzio, per l’ abolizione della pena di morte, per l’emancipazione femminile, del quale indica pubblicati due soli numeri e il cui titolo appare prontamente nelle liste di censura del Gabinetto della Prefettura di Roma di quegli anni. Nel corso degli anni l’aspetto materiale dell’Album ha subito alcune variazioni per favorirne la consultazione ed evitare ulteriori danneggiamenti, attualmente il grosso volume di un tempo è stato completamente sfascicolato per consentire il restauro di ciascun periodico e il materiale è conservato in 7 scatole di diverso formato. Loredana Magnanti